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Tutorial Pulizia Lenti Specchi

 

Tutorial Pulizia Lenti Specchi
QUELLO CHE SEGUE E’ UNA LIBERA TRADUZIONE DEL PROTOCOLLO ADOTTATO DALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DELL’ARKANSAS IN MERITO ALLA PULIZIA DELLE LASTRE CORRETTRICI, LENTI, OCULARI ECC. E DEGLI SPECCHI DEGLI STRUMENTI OTTICI.

PARTE PRIMA: PULIZIA DELLE LENTI

PREFAZIONE

Esistono in commercio moltissimi tipi di trattamenti superficiali delle ottiche per migliorare la precisione, la riflessione e la trasmissione della luce, sia in campo professionale che amatoriale.
Le lenti pi? piccole, con trattamenti di alta trasmissione, sono sempre apparsi facili da pulire dato che sulla piccola superficie non si notano tutti i residui (macchie, aloni, graffi) lasciati dalle sostanze impiegate per la loro pulizia. D’altra parte le ampie superfici, come quelle delle lenti frontali e delle lenti correttrici dei telescopi, sono molto difficili da pulire correttamente senza lasciare tracce di questa azione di pulizia.
Il nuovo protocollo sulla pulizia delle lenti dell’Osservatorio dell’Arkansas include:
Giudizio attento di quando la pulizia è effettivamente necessaria.
Preparazione delle superfici ottiche per la loro pulizia.
Preparazione di una nuova soluzione che, se usata propriamente, risulti: veloce, facile e non lasci residui.
La tecnica corretta, altamente raccomandata, da adottare per la pulizia.
QUANDO PULIRE LE OTTICHE
Nonostante si cerchi di ottenere la migliore efficienza nella trasmissione ottica dalle nostre lenti pulendole senza lasciare depositi di alcun genere, mettetevi bene in mente che pulire le ottiche che abbiano un trattamento superficiale è l’azione che le rovina maggiormente, molto vicina alla rottura e al danneggiamento fisico.
Non ha importanza quanto siate precisi e delicati, neppure quanto liquido usiate… ogni volta il lavaggio porterà ad una microscopica riduzione delle prestazioni delle ottiche rispetto a quella che avevano in precedenza.
C’è da notare che il trattamento protettivo, non ha importanza chi e come lo faccia, consiste nel deposito di uno strato mono-molecolare, molto delicato, di una sostanza mediante un procedimento durante il quale i gas che formeranno lo strato protettivo sono delicatamente e uniformemente distribuiti sulla superficie dell’ottica dopo che sia stato fatto il vuoto d’aria nel contenitore dove si esegue il procedimento.
Il seguente procedimento, nonostante sia particolarmente dedicato alle superfici delle ottiche e delle lenti correttrici dei telescopi, può essere adottato per le pulizia di qualsiasi oculare, obiettivo fotografico, binocolo e di qualsiasi lente che abbia uno strato protettivo.
Pertanto la regola base ?: LAVARE SOLO QUANDO ASSOLUTAMENTE NECESSARIO in alcuni casi il solo spolverare la superficie porterà ad un grandissimo miglioramento delle prestazioni.
PREPARAZIONE AL LAVAGGIO
SPOLVERARE LE SUPERFICI OTTICHE: le grandi superfici sono frequentemente ricoperte di polvere, polline, sabbia, scorie e anche scaglie di pelle umana e capelli trasportati dall’aria.
Se la superficie dell’ottica è esposta al contatto dell’aria ad una temperatura al di sotto di quella di rugiada tutte questa particelle si attaccheranno alla superficie dell’ottica e sarà difficile rimuoverle. Per contro allo scopo di migliorare le prestazione della vostra ottica sarà necessario rimuovere queste particelle.
La vostra ottica deve essere spolverata quando:
Illuminando obliquamente con una pila l’ottica si nota uno strato uniforme e sottile di polvere ecc.
Quando c’è del polline sul vetro dato che lasciare il polline condurrà alla formazione di un “succo di polline” che produrrà una macchia molto difficile da rimuovere.
Sempre prima di lavare l’ottica secondo la procedura spiegata di seguito.
Non lavare mai l’ottica senza prima averla delicatamente spolverata!
Scoprirete in 3 casi su 5 che la semplice azione di spolverare l’ottica è sufficiente per aumentare notevolmente le prestazione della vostra ottica e che il successivo lavaggio non è più necessario.
Da notare che prima che la prestazioni dell’ottica degradino sensibilmente si può depositare abbastanza sporcizia.
Per spolverare usate un pennello squadrato, non a punta, molto soffice di circa 5 cm di larghezza con setole affusolate che si può comprare nei migliori negozi specializzati in pittura.
Controllate che sia molto soffice e flessibile, molti pennelli hanno le setole corte e tagliate ad angolo, accertatevi che le setole siano incredibilmente soffici, usate il metodo della guancia per testate la morbidezza: togliete il pennello dalla sua confezione e appoggiate la punta delle setole sulla vostra guancia, se non pungono allora vuol dire che vanno bene per le ottiche.
Un punto da tenere in considerazione è relativo al numero delle setole: più sono migliore è la qualità e la morbidezza.
Io per prima cosa spolvero la parte in metallo che circonda le ottiche togliendo tutte le particelle depositate, poi inizio dalla parte superiore dell’ottica e “spazzolo” dolcemente muovendomi IN UNA SOLA DIREZIONE, NON andate avanti e indietro con il pennello e NON sfregate, semplicemente “passatelo” attraverso la superficie senza applicare alcuna pressione, lasciate che sia il pennello a fare il vostro lavoro.
Se qualche particella non dovesse rimuoversi con questo sistema sarà, se necessario, tolta con il successivo lavaggio.
Lo scopo della spolverata è quello di spostare tutte le particella alla base dell’ottica per poi rimuoverle contemporaneamente alla fine aiutandosi anche soffiando dolcemente.
USO DELL’ARIA COMPRESSA: NON FATELO. Spolverare con il pennello è facile e nonostante necessiti di un po’ più di tempo è più efficace. Ho scoperto che l’uso dell’aria compressa è peggiore di quello del pennello nel tentare di rimuovere dolcemente le particelle attaccate alla superficie delle ottiche e che esiste il rischio consistente che possano uscire goccioline di liquido propellente presenti all’interno della bomboletta.
COME PREPARARE LA SOLUZIONE PER LAVARE LE OTTICHE
Non c’è nulla di magico nella composizione di questa nuova soluzione che è stata progettata in cinque settimane presso l’Arkansas Sky Observatory.
La composizione è abbastanza semplice e sono stati utilizzati molti componenti conosciuti che erano già stati impiegati in precedenti soluzioni usate per lavaggio delle ottiche.
Dopo un notevole lavoro di ricerca questa soluzione, nelle esatte proporzioni che saranno di seguito indicate, è risultata quasi perfetta e con i migliori risultati mai ottenuti.
Nel tentativo di ottenere la composizione della “soluzione perfetta” si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:
Strisciate – la soluzione deve asciugarsi senza lasciare strisciate e con le minime “righe secche” che potrebbero danneggiare le superfici delle ottiche.
Macchie – la soluzione deve asciugarsi senza lasciare macchie.
Sicurezza – la soluzione deve essere completamente innocua per le protezioni delle ottiche, di qualunque tipo siano, presenti sul mercato.
Semplicità – la soluzione deve avere una composizione tale che chiunque possa produrla utilizzando componenti poco costosi.
Efficace – la soluzione deve funzionare sempre e velocemente.
Allo scopo sono stati condotti esperimenti su tutti i tipi di ottiche usando tutti i tipi di prodotti in commercio di qualsiasi marca, il risultato finale consiste in una soluzione che racchiude “il meglio fra tutti” dato che ognuno di questi prodotti ha qualche attributo negativo, a volte addirittura dannoso. Si è cercato di salvare gli aspetti positivi di ognuno e sarete stupiti dalla semplicità del risultato finale.
COMPONENTI NECESSARI
Quasi tutti i componenti si possono reperire facilmente essi sono:
Acqua distillata.
Alcool isopropilico puro.
Filtri per preparare il caffè (All’”americana maniera” n.d.t.)
Vetril “regolare” del tipo base, senza additivi particolari. (Questo è uno dei punti contrastati in quanto la versione originale parla di WINDEX, che è un detersivo lavavetri della ditta Johnson wax che è venduto negli USA. A me non risulta che la Johnson wax commercializzi in Italia alcun detersivo lavavetri, se ci fosse probabilmente avrebbe la stessa formula del WINDEX, ritengo che un buon detersivo lavavetri di una marca concorrente non debba comunque allontanarsi particolarmente nella sua composizione. N.d.t.).
Soluzione Kodak PhotoFlo (reperibile nei negozi di materiale fotografico)
Tamponi di puro cotone pettinato per usi chirurgici.
Due atomizzatori, o bottiglie di plastica con lo spruzzino.
Una scatola di Kleenex, anche questi nella versione base, senza additivi, profumi, coloranti.
Una brocca di circa un litro di capacità, molto pulita e possibilmente sterile.
Un contagocce sterile.
NOTE CIRCA GLI INGREDIENTI.
Il buon risultato del lavaggio senza residui, strisciate, macchie dipende sia da come si impiega la soluzione sia da come la si prepara, pertanto prendete nota delle seguenti spiegazioni.
Alcool isopropilico puro – non usare MAI l’alcool isopropilico comune in quanto quello che si trova in commercio ha un grado di purezza di circa il 70%, o meno, il rimanente 30% sono impurità che rimarranno come residuo sulla superficie delle ottiche.
L’alcool da usare deve essere al 91% o superiore, anche se costerà quasi il doppio.
Windex (Vetril n.d.t.) – molte considerazioni suggeriscono in Windex ciò nonostante anche lui ha un lato negativo e cioè che lascia un sottile film di impurità sulle ottiche. Dopo molti esperimenti si è scoperto che questo è dovuto a impurità che sono presenti in sospensione nel liquido e che vedremo di seguito come si possono separare. Da usare solo la versione base, blu, senza altri additivi. Non utilizzare mai liquidi lavavetri con dentro dell’aceto.
Kodak PhotoFlo – se non lo avete mai usato sappiate che è un liquido estremamente concentrato e una goccia è più che sufficiente per i nostri scopi, stiamo parlando di gocce, non di grammi, non usate più di quello raccomandato altrimenti i risultati saranno orribili.
Kleenex – usare solo quelli bianchi, puri e soprattutto nessuna altra marca di fazzolettini. Non usare quelli ultra soffici o con oli profumati, solo quelli normalissimi, bianchi.
COME MISCHIARE GLI INGREDIENTI.
Bisogna preparare due soluzioni:
Soluzione n° 1 – Soluzione di lavaggio. Questa è la soluzione attiva e deve essere miscelata in maniera precisa secondo le dovute dosi e modalità.
Soluzione n° 2 – Soluzione di risciacquo. Questa è assolutamente necessaria nella maggioranza delle volte; peraltro potrete scoprire che, nel caso l’ottica sia completamente senza strisciate alla fine del lavaggio, potete anche evitare di applicarla.
SOLUZIONE N°1: Soluzione di lavaggio.
Alla fine vi accorgerete che avrete ottenuta molta pi? soluzione di quanta ve ne necessiti, riponete l’eccesso ben sigillato da parte per usi futuri.
Passo n°1 – FILTRARE IL VETRIL CON IL FILTRO DA CAFFE’ dentro un contenitore ben pulito e asciutto, filtrate tutta la bottiglia, questo risulterà più semplice che filtrare solo la quantità che vi servirà in seguito.
Passo n° 2 – FILTRARE L’ACQUA DISTILLATA, usando un secondo filtro pulito, dentro un altro contenitore. Si dovrebbe supporre che l’acqua distillata sia senza scorie, ma credetemi che non è così.
Passo n° 3 – Miscelare dentro un altro contenitore i seguenti componenti (non sostituiteli ne cambiate le proporzioni):
il Vetril filtrato e purificato = 1 oncia (l’oncia corrisponde a circa 30 g, come dice l’Autore quello che è importante è mantenere le proporzioni perciò continuerà a parlare di once anche se poi si userà un’altra unità di misura n.d.t.)
l’alcool isopropilico = 1,5 once
il Photo-flo = due gocce. Si è giusto ho detto due gocce, mettetene di più e ve ne pentirete e per di più intendo due gocce PICCOLE!!! (1/16 di oncia è la quantità limite).
Passo n° 4 – Miscelare dolcemente ma senza agitare.
Passo n° 5 – Aggiungere 12 once di acqua distillata.
Passo n° 6 – Metter il liquido così ottenuto dentro lo spruzzino, marcato in maniera da saperlo distinguere.
SOLUZIONE N° 2: Soluzione di risciacquo.
In 12 once di acqua distillata, filtrata, aggiungere DUE gocce di Photo-Flo n? più n? meno. Mettere il tutto dentro il secondo spruzzino, anch’esso marcato in modo da riconoscerlo.
A questo punto siete in grado di iniziare il lavaggio delle ottiche.
NOTA N° 1 – PULIRE LE SUPERFICI OTTICHE SOLO DI GIORNO POSIZIONANDOLE IN MANIERA CHE SIANO RIVOLTE VERSO UNA FINESTRA APERTA O CONTRO IL CIELO LUMINOSO.
NOTA N° 2 – MAI, MAI, MAI TENTARE DI PULIRE AMPIE SUPERFICI QUANDO L’UMIDITA’ E’ SUPERIORE AL 65 %. Se tentate di pulire le ottiche quando l’umidità è ad un valore superiore di questo si otterranno delle strisciate e non sarete soddisfatti del risultato.
NOTA N° 3 – PIANIFICARE DI USARE UN FAZZOLETTO PER OGNI POLLICE DI APERTURA DELL’OBBIETTIVO/LENTE CHE SI DEVE PULIRE. TENERE SEMPRE A PORTATA DI MANO ALTRI FAZZOLETTI PULITI.
Non esiste soluzione che vi faccia ottenere buoni risultati se la vostra tecnica di lavaggio non è buona. Sfortunatamente per lavare ampie superfici dovete muovervi velocemente ma delicatamente. Se seguirete la tecnica descritta potrete muovervi un pochino più lentamente ma sapendo quello che fate otterrete lo stesso risultato.
*** ACCERTARSI DI AVER RIMOSSO TUTTA LA POLVERE DALLA SUPERFICIE***
(vedi quanto detto in precedenza)
PROCEDIMENTO:
Girare il telescopio in maniera che voi siate di fronte alla superficie da polire, mettetevi comodi (in quanto potrete passa un bel po’ di tempo in questa posizione), non abbiate paura di usare troppa soluzione di lavaggio e del fatto che cada per terra o che vada dentro le fasce di supporto delle ottiche. Io preferisco posizionare il telescopio in maniera che possa lavorare seduto, vicino a me metto un tavolino sopra il quale stenderà i tamponi, i Kleenex le soluzioni ecc.
Immaginate di scomporre la vostra lente da lavare in quattro quadranti, inizierete da quella superiore sinistra e continuerete verso quella in alto a destra in senso antiorario.
Agitare gentilmente la soluzione di lavaggio per qualche secondo e spruzzatene una generosa quantità su un tampone di cotone, non direttamente sulla superficie da lavare. Dovrete avere il tampone bagnato ma non sgocciolate, abbiate la precauzione di impugnare il tampone da un lato, usare l’altro per pulire e non rigirare il tampone in maniera che andate a pulire con il lato che precedentemente avevate fra le dita.
Iniziate dal settore in altro a sinistra e tamponate (non raschiate) gentilmente la superficie fino a quando la soluzione di lavaggio non sia uniformemente e abbondantemente distribuita, solo su questa porzione di lente. Non premere mai il tampone contro l’ottica, semplicemente fatelo scorrere, senza grattare. L’idea è quella di far semplicemente muovere il liquido sulla superficie in maniera da rompere l’adesione che la sporcizia ha sull’ottica. Rapidamente passate al successivo punto 5.
Prima che il liquido si distribuisca su una superficie più ampia e prima che inizi a seccarsi, iniziare immediatamente a rimuoverlo, usando un Kleenex, assorbendolo. Per fare questo fate scorrere il Kleenex sulla superficie in una sola direzione. Non avanti e indietro in quanto questo comporterebbe la formazione di strisciate e di innumerevoli “pelucchi” che dovrete poi rimuovere. Vedrete il liquido rapidamente asciugarsi dietro di voi. Ad ogni passata cambiate il fazzolettino con un altro pulito e secco. Continuate sempre a sostituire il fazzolettino con uno nuovo.
Quando l’intero quadrante è stato asciugato passateci sopra un fazzolettino pulito e secco (come per lucidarlo) e poi ripetete l’operazione con un altro fazzolettino mentre aliterete leggermente allo scopo di metter in risalto eventuali tracce di residui. Continuate sempre a sostituire il fazzolettino con uno nuovo.
Ripetere la medesima procedura per i restanti tre quadranti sovrapponendo un poco le aree da lavare. Continuate sempre a sostituire il fazzolettino con uno nuovo.
Controllare le zone di sovrapposizione e ritoccatele usando un tampone di cotone nuovo imbevuto con pochissima soluzione lavante, servirà giusto per rimuovere quei piccoli difetti lasciati dopo il precedente lavaggio.
Alitare dolcemente contro la superficie mentre luciderete la superficie con un ulteriore tampone di cotone per lasciarla completamente senza tracce e impurità, lustra!
OPZIONALE. USO DELLA SOLUZIONE DI RISCIACQUO. Questo procedimento non dovrebbe essere necessario, e non deve essere fatto, a meno che non notiate delle strisciate che persistono anche dopo aver completato con attenzione la procedura precedentemente spiegata. Se ci fossero dei problemi in qualche settore dovrete risciacquare la vostra lente, già lavata, nella seguente maniera:
Spruzzare una piccolissima quantità di soluzione di risciacquo sul punto da pulire (potete anche spruzzarla su di un tampone di cotone e ripetere in parte le azioni descritte in precedenza) ricordarsi che non necessita una grande quantità in quanto l’ottica è già pulita dal precedente lavaggio. Quello che si deve fare è ripulire solo quella piccola superficie che dovesse essere ancora sporca o strisciata.
Passare gentilmente e velocemente il tampone su tutta la superficie dell’ottica e con l’altra mano immediatamente passate un fazzolettino Kleenex allo scopo di assorbire le piccole goccioline di soluzione che avrete lasciato dietro, questo dovrebbe rimuovere le strisciate molo velocemente.
Ancora una volta lucidate l’intera superficie con un nuovo tampone di cotone asciutto.
Questo è tutto, i punti chiave per la buona riuscita di tutto il processo sono:
lavorate con calma
lavorate in una zona ristretta
usate molti Kleenex
usate solo i materiali e la tecnica descritta
Con questa procedura si possono lavare tutte le superfici ottiche trattate di qualsiasi strumento ma non gli specchi per i quali si rimanda alla parte seconda.
PARTE SECONDA: PULIZIA DEGLI SPECCHI

Premesso che la pulizia degli specchi è molto, molto differente di quella delle altre superfici ottiche la prima cosa di cui bisogna tenere conto è se lo specchio è ricoperto o no da uno strato protettivo.
Molte volte le superfici riflettenti argentate o alluminate, sono protette da uno strato sottilissimo, monomolecolare, di una sostanza trasparente (normalmente Diossido di Silicone o sostanza similare).
La prima cosa da fare è pertanto cercare di scoprire se il nostro specchio è effettivamente ricoperto di questo strato protettivo visto che la soluzione e la procedura per la puliziasono abbastanza differenti a seconda se esista o no questa protezione.
Gli argomenti trattati di seguito si applicano a tutte le superfici riflettenti, inclusi gli specchi primari, quelli secondari, gli specchi diagonali e in generale tutti gli equipaggiamenti che impiegano specchi come superfici riflettenti.
DETERMINARE SE ESISTE LA PROTEZIONE SULLA SUPERFICIE DELLO SPECCHIO
Una regola molto semplice è la seguente: se non sai la risposta, presumi che non è protetto.
Molti produttori di “Newtoniani” usano specchi protetti, domandare pertanto al produttore. Se non si ha una risposta assumere che lo specchio non è protetto.
Viceversa molti “Schmidt-Cassegrain” e “Maksutov” hanno gli specchi non protetti a meno che non sia diversamente specificato, sarebbe bene anche qui domandare al produttore.
Cercare di pulire ottiche non protette può condurre rapidamente a un danno permanente: lasciare strisciate o macchie è una cosa abbastanza comune anche se è stata posta la massima cura. Mai deve essere usato un detergente, di qualsiasi tipo, sugli specchi non protetti in questo caso è sicuro al 100% che si verificherà qualche danno. Semplicemente non fatelo.
PULIZIA IN RELAZIONE ALL’ACCESSIBILITA’ DELLO SPECCHIO
In alcuni telescopi moderni può essere praticamente impossibile, per l’utente, rimuovere lo specchio primario, ne consegue che la pulizia avrà luogo meno frequentemente di quanto non accada per quegli specchi facilmente accessibili e smontabili.
A questo punto è bene ricordare le due regole fondamentali riguardanti la pulizia degli strumenti ottici:
1. Non fate niente fino a quando non sia veramente necessario,
2. Provare a togliere le impurit? in maniera meccanica prima di decidersi a lavali.
Spazzolare le ottiche, con un pennello a setole molto morbide, e usare con precauzione l’aria compressa per rimuovere le particelle solide tipo polline, polvere ecc, può riportare nella maggioranza delle volte lo specchio al suo stato originale, il lavaggio deve essere effettuato solo se ci sono macchie o sostanze attaccate.
Nei telescopi catadiottrici commerciali il lavaggio dello specchio principale deve essere assolutamente evitato…la prevenzione è l’arma migliore nella cura di questi strumenti: tenere sempre tappato il foro posteriore, anche quando si rimuovono gli accessori per un breve periodo di tempo, tapparlo sempre in attesa di inserire il nuovo. Questo manterrà lontano sia la polvere che gli insetti ed eviterà che l’umidità e sostanze inquinanti entrino all’interno del tubo ottico.
In ogni caso MAI rimuovere lo specchio dai telescopi catadiottrici commerciali a meno che non abbiate un’assistenza tecnica competente ed esperta.
SOLUZIONE PER IL LAVAGGIO DELLA SUPERFICI FRONTALE DEGLI SPECCHI
Come introduzione a quello che necessita per lavare gli specchi è importante dire che per gli specchi di grande superficie (come per esempio quelli di grandi “Newtoniani”) è raccomandabile la completa immersione nella soluzione di lavaggio e pertanto in questi casi necessiteremo di una maggiore quantità di soluzione.
Non è il caso di fare grandi quantità di soluzione e salvare quella in eccesso, basta fare quella che necessita nel momento in cui serve lavare lo specchio.
Essenzialmente quello di cui necessitate sono due paia di guanti da chirurgo di cotone (penso che anche quelli da orefice vadano altrettanto bene n.d.t.), un panno spugnoso tipo Vileda, una piccola quantità di detersivo per i piatti liquido (puro, senza additivi), un boccale di acqua distillata e un po’ di fazzoletti Kleenex bianchi, normali anche questi senza additivi particolari. Ovviamente servirà anche un grosso lavandino (possibilmente non molto più grande dello specchio che si deve lavare per le ragioni che vedremo in seguito n.d.t.) e acqua corrente.
LAVAGGIO DEGLI SPECCHI CON STRATO PROTETTIVO
Una volta ancora se si hanno dei dubbi se il nostro specchio abbia o meno uno strato protettivo agire come se NON lo avesse oppure preparatevi ad affrontarne le conseguenze.
NOTA IMPORTANTE: raramente gli specchi secondari hanno lo strato protettivo, presumere SEMPRE che abbiano sulla la superficie uno strato per migliorare la riflessione perciò non lavarli MAI eccetto come sarà descritto successivamente.
1) In un lavandino grande abbastanza per contenere lo specchio e per permettervi di maneggiarlo preparare una soluzione come di seguito riportato ( non è necessario riempire il lavandino completamente basta la metà e comunque non è il caso di essere eccessivamente precisi, basta mantenere le proporzioni degli ingredienti).
a) acqua tiepida, non calda, nella quale avrete sciolto UN cucchiaio da caffè di liquido lavapiatti, non usatene di più,
b) un asciugamano spesso e ripiegato posto sul fondo del lavandino,
c) spegnere tutti i ventilatori e l’aria condizionata eventualmente presente nella stanza durante tutta l’operazione!
2) Levarsi tutti i gioielli incluso l’orologio e indossare uno delle DUE paia di guanti di cotone.
3) Per i telescopi “Newtoniani” e similari per prima cosa rimuovere lo specchio e la sua cella dal tubo ottico, pio rimuovere lo specchio dalla cella. Ricordare NON TOCCARE MAI LO SPECCHIO CON LE DITA le impronte digitali contengono oli grassi che possono essere gli elementi che danneggiano maggiormente il tuo specchio.
NOTA: come per tutti i vetri anche gli specchi del telescopio diventano estremamente viscidi e difficili da maneggiare quando sono bagnati. Prendere tutte le precauzioni per proteggere lo specchio e essere sempre preparati al peggio, questo significa mettere un grosso asciugamano ripiegato sul fondo del lavandino, uno appeso al muro ed uno sul pavimento.
4) Piazzare con cautela lo specchio, faccia in alto, all’interno del lavandino, sopra l’asciugamano, accertandosi che la soluzione copra completamente lo specchio.
5) Lasciare lo specchio in immersione per almeno 5 minuti ma non più di 15 minuti. In questa fase non toccare mai la superficie dello specchio.
6) Mentre lo specchio è a bagno togliersi i guanti e immergerli nella stessa soluzione dove è lo specchio per evitare contaminazioni.
7) Dopo circa 5 minuti rimettersi i guanti ma non toccare nulla al di fuori del lavandino. A questo punto siete pronti per passare con la punta delle dita molto, molto delicatamente, senza alcuna pressione, la superficie dello specchio. Non bisogna sfregare e non bisogna usare alcun tipo di tessuto o panno, solo la punta delle dita (si potrebbe anche usare un fazzolettino di carta).
8) Una volta passata tutta la superficie, ruotare lo specchio di 90° e ripetere l’operazione.
9) Di quando in quando inclinare lo specchio fuori dall’acqua, al massimo per 30 sec., ed esaminarlo per vedere se vi siete dimenticati qualche punto, se necessario fate scorrere, dolcemente, un po’ d’acqua del rubinetto o da una brocca sulla superficie dello specchio ed esaminarlo mentre è bagnato, completare come necessario fino a quando l’intera superficie e pulita ed esente da macchie.
10) Lasciando lo specchio sul fondo del lavandino togliere tutta l’acqua saponata ma lasciate l’asciugamano al di sotto, appena l’acqua è fuoriuscita iniziate a risciacquare lo specchio con acqua corrente. NON LASCIARE MAI CHE LO SPECCHIO SI ASCIUGHI!
11) A questo punto un assistente sarebbe di aiuto. Una volta che lo specchio è stato sufficientemente risciacquato sollevatelo di circa 45° (piazzare altri asciugamani al di sotto aiuterà l’operazione) facendo attenzione che lo specchio non scivoli. Continuare a risciacquare senza permettere che lo specchio si asciughi. Preparare una brocca di acqua distillata a portata di mano, quando pronti chiudere il rubinetto ed immediatamente fare scorrere l’acqua distillata sullo specchio ripetere l’operazione fino a quando si ritiene di avere ripulito bene lo specchio da eventuali residui di acqua corrente.
12) RICORDARE: i guanti saranno saponosi… una volta che avete terminato con l’acqua corrente toglierseli e lavorare con le nude mani usando ogni precauzione per toccare solamente i bordi dello specchio, mai toccare la superficie ottica.
13) Sollevare lo specchio fuori dal lavandino, mantenendolo verticale, e immediatamente adagiarlo sull’asciugamano che avrete precedentemente piazzato sul pavimento a contatto con quello appeso al muro in modo che stia abbastanza verticale, usare eventuali asciugamani extra per evitare che lo specchio rotoli via. La quasi verticalità dello specchio permetterà all’acqua di scivolare via e ridurrà sensibilmente eventuali macchie che si possono formare durante l’essiccamento. ORA indossate il secondo paio di guanti in modo da poter maneggiare in maniera sicura lo specchio fino alla fine di tutto il procedimento.
14) Dopo solo DUE MINUTI, al massimo, che avrete lasciato lo specchio in posizione come riportato al punto 13 accertarsi che non vi siano gocce d’acqua che non siano scivolate via e in questo case, usando dei Keenex, assorbirle. Arrotolare il fazzolettino, formando come una penna, e con questo toccare la goccia… NON STROFINARE MAI … il fazzoletto assorbirà in maniera sicura le gocce.
15) Fare seccare all’aria (CONTROLLARE CHE NON VI SIANO VENTILATORI, ARIA CONDIZIONATA E RISCALDAMENTI IN FUNZIONE).
16) Se si dovessero attaccare dei granelli di polvere usare un pennellino a setole molto morbide, a forma quadrata, per rimuoverle, ma SOLO dopo un’ora di essiccamento.
LAVAGGIO DEGLI SPECCHI CHE NON SI POSSONO RIMUOVERE
La seguente procedura permette di lavare quegli specchi che non possono essere rimossi ed immersi in un lavandino; alcuni telescopi hanno gli specchi primari con lo strato protettivo (per esempio grandi “Newtoniani” o telescopi Schmidt-Cassegrain o Ritchey-Chretien ) e la sua rimozione è molto difficile e NON bisogna provarci. Per pulirli usare questa procedura in tre passi.
(Per esperienza dico che questi specchi non devono essere lavati, solo spazzolati e soffiati con aria compressa. Io non raccomando la procedura che segue che deve essere effettuata solo da personale esperto in manutenzione di telescopi e non dai normali utenti. è una procedura da eseguire solo quando assolutamente necessario e non mi assumo nessuna responsabilità per eventuali danneggiamenti causati dai prodotti impiegati).
LIQUIDO DI LAVAGGIO: Per queste superfici usare essenzialmente lo stesso procedimento ma invece dell’immersione applicheremo il liquido detergente (circa quattro litri d’acqua e un cucchiaino e mezzo da caff? di lavapiatti liquido) facendogli come un “bagno con una spugna”.
MAI USARE L’ACQUA DEL RUBINETTO. Useremo solo acqua distillata sia per la soluzione di lavaggio che per il risciacquo.
LIQUIDO PER IL RISCIACQUO: per questo necessiterete di circa 30 grammi di alcool isopropilico puro (91% o più di purezza) e un tappo di soluzione Kodak PhotoFlo per ogni 4 litri di acqua distillata.
L’applicazione di entrambe le soluzioni, lavaggio e risciacquo, deve essere fatta solo mediante fazzoletti di carta assorbente (qui l’autore indica i Kim-Wipes della ditta Kimberly-Clark e gli Intrinsic Pads della ditta Barnhard Industries della South Carolina, forse può essere che anche i Kleenex vadano bene?!? n.d.t.), in ogni caso non usare mai nessun tipo di tessuto o di fazzoletti per pulire le lenti in quanto pu? portare al danneggiamento degli specchi.
RISCIACQUO FINALE: è assolutamente necessario risciacquare con acqua distillata alla fine del processo…dovete assolutamente farlo.
Indossare un paio di guanti di cotone.
Tenere a portata di mano tutte e tre le soluzioni: lavaggio, risciacquo e risciacquo finale e i fazzoletti per la loro applicazione.
Posizionare il telescopio quasi verticale rispetto il terreno in funzione della vostra possibilità di raggiungere lo specchio.
Prestando attenzione che il fazzolettino sia sempre bagnato, ma non sgocciolante, iniziate a passare dolcemente, SENZA GRATTARE, la prima metà dello specchio, non permettere mai che il fazzoletto si asciughi e che lo specchio si asciughi.
Nonostante abbiate coperto solo la prima metà dello specchio (normalmente si inizia dalla metà superiore) bisognerà risciacquare rapidamente la parte lavata usando un fazzolettino abbondantemente inzuppato( ma non sgocciolante) di soluzione di risciacquo, sempre tenendolo contro lo specchio. Una volta che avete terminato applicare una dose abbondante di acqua distillata e procedete a ripetere l’operazione nell’altra metà dello specchio.
Terminato il procedimento su entrambe le due metà ripulite l’intero specchio con un’abbondante dose di acqua distillata (non alcool), mai comunque permettere che l’acqua sgoccioli all’interno del tubo ottico, ripetere due volte.
Controllare le eventuali gocce non evaporate e rimuoverle col metodo della penna fatta di Kleenex , anche qui mai strofinare.
Permettere l’essiccamento per circa un’ora con il tubo ottico posto in posizione verticale con l’apertura frontale coperta da un soffice panno di cotone.
Rimuovere ogni eventuale granello di polvere con aria compressa o con un pennellino soffice ma sempre aspettando almeno un’ora.
USARE ESTREMA CAUTELA NELL’EFFETTUARE IL SUDDETTO PROCESSO e mai farlo se non strettamente necessario.
LAVAGGIO DI SPECCHI SENZA PROTEZIONE
Molto più spesso di quando detto in precedenza il lavaggio di questo tipo di specchi deve essere l”ultima risorsa” e NON è raccomandato per il normale utente.
Solo se sono presenti impronte digitali, “cacchette”, gocciole di polline ecc. bisogna provare il lavaggio.
è consigliato spazzolare ma è sconsigliato il lavaggio.
Per questo lavaggio necessiterete SOLO di circa 250 cc di alcool isopropilico puro e di fazzolettini come detto il precedenza. Non usare mai cotone idrofilo o tamponcini di cotone per la pulizia.
NON PULIRE MAI l’intera superficie dello specchio, pulire solo quelle porzioni che realmente necessitano di pulizia.
IMPORTANTE: non tentare mai di pulire superfici maggiori di 2,5 cm e usare solamente la seguente procedura.
Piazzare una lampadina in maniera che possiate ispezionare la superficie dello specchio allo scopo di individuare esattamente i punti da lavare, questo vi permetterà di lavare più superficie di quanto necessario.
Indossare i guanti di cotone.
Inzuppare il fazzolettino di alcool senza farlo sgocciolare.
Passare molto gentilmente il fazzolettino sulla macchia SENZA STROFINARE ASSOLUTAMENTE, strofinare significa rimuovere lo strato riflettente.
Effettuare lo stesso trattamento sulle altre macchie cambiando ogni volta il fazzoletto,
Terminare togliendo eventuali residui con un fazzolettino nuovo, secco, semplicemente facendolo sfiorare la superficie.
Termino ricordando che la singola azione che può maggiormente danneggiare uno specchio è la sua pulizia, mentre è completamente sicuro lavare le lenti correttrici frontali o lo specchio primario PROTETTO è completamente differente tentare di pulire specchi NON PROTETTI.
La mia più importante raccomandazione relativa agli specchi non protetti?
NON … Lasciatelo fare a quanti hanno ne hanno l’esperienza oppure lasciate le piccole imperfezioni, quando diverranno grandi allora… è il momento di ri-alluminare le superfici.
Dottor P. Clay SHERROD
Arkansas Sky Observatory