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Tutorial Rotazioni Astronomiche

Lorenzo Sestini in tutorial Earth Moving
Le immagini riprodotte sono di proprietà di Arezzometeo.com e dell’autore protette da copyright.Ogni suo utilizzo inappropriato sarà punibile penalmente.
Ricordo che le imagini sono visonabili all’interno del sito nell’apposita galleria fotografica “rotazioni”
In questo breve, ma funzionale tutorial, voglio far capire come si possono eseguire delle foto astronomiche bellissime.
Molti di voi, sono abituati a vedere nei dati “exif” e nelle descrizioni delle foto astronomiche, paroloni come, dark, flat, bias, esposizioni di 3-4-5 ore e con strumentazioni che danno dell’incredibile. Montature equatoriali, camere di guida, telescopio guida, e molto molto altro. Per non parlare della parte più difficile, l’elaborazione! Iris, pixinsight, astroart, photo shop, e molto molto altro.
Qui invece, vi spiegherò, come eseguire delle foto fantastiche con una semplice reflex, cavalletto, e un classico obiettivo fotografico come l’originale che avete acquistato con la relfex.
Programmi di elaborazione? Si solo 1, e con due sempolici clik il gioco è fatto.
Cominciamo a dire che comunque vada la base della fotografia và conosciuta. La modalità che dovrete usare e ovviamente la “M”, sia Canon o Nikon o altre marche.
Prima di cominciare con tutti i settaggi, e capire quali saranno le modalità per acquisire questo tipo di fotografia, sotto ne riporto un mio esempio,

Dobbiamo capire e decidere il luogo e le condizioni meteo. Non tutti i giorni sono adatti ad eseguire questo tipo di foto.
Cominciamo per prima cosa a eliminare il fastidio della Luna, esistono moltisse applicazioni che dicono in che fase è il nostro satellite, quando sorge e quando tramonta.
La luna è molto meglio se non è presente. Questo serve per fare risaltare molte più stelle, che aimè verebbero oscurate dalla luminosità di essa.

Condizioni meteo: ricordate che non basta avere un sito preferito o un applicazione per vedere quanta trasparenza ci sarà. Non basta che i siti più blasonati dicano che la sera sarà sereno. Cambia molto da una sera serena con umidità bassissima e trasparenza ottima da un sereno con guazza, foschia o altro.Insomma stà a voi a cogliere la “limpidezza” vista a occhio nudo pirma di partire di casa.Tutto si fà, ovviamente, nessuno vi vieta di provare con un sereno “mediocre”, ma qui parliamo di fare dei autentici capolavori! Siete in grado? Certamente, alla fine del tutorial si!
Riepilogando, facciamo finta di avere una serata bella serena, un bel ventolino di tramontana, la luna assente e saremo pronti a partire di casa. Reflex, cavalletto, ottica “ovviamente un obiettivo che sia un semi-grandangolare o grandangolare” e partiamo di casa.
Dove andare? Certamente in un posto più lontano da fonti di inquinamento luminoso! Più si và lontano da grandi centri e meglio è. Anche qui c’è un eccezione, si possono fare foto anche dal centro delle città, come vedete sotto, ma con impostazioni diverse. Nel tutorial vi dirò tutto, ma proprio tutto.

Mi sono quasi scordato di dirvi di aggiungere un bel telecomando al vostro corredo.
Seguite bene: un telecomando si può comprare da qualsiasi negozio di fotografia o di elettronica. Miraccomando niente infrarossi, solo classico comando con il filo. Si trova a poche decine di euro! La cosa importante che il telecomando acquistato abbia il blocco del tasto. Per farvela semplice il tasto deve rimanere bloccato se si preme a fondo, rimanendo in fase di scatto. E’ più facile trovarne con questo blocco che senza.
Siamo partiti, ben vestiti se siamo in inverno e pronti a prendere una bella boccata di aria, se siamo in estate.
Abbiamo trovato un bel posticino dove le luci della città non sono invadenti, abbiamo una bella visuale, e tutta la serata in assenza di nuvole.
Ricordate che se siete incerti alla partenza dell’arrivo di qualche nuvola state a casa. Questo genere di foto vi terrà impegnati anche 3 ore.
A questo punto stiamo guardando in alto e vedremo un sacco di stelle, e se mi avete dato retta nel guardare tutte le indicazioni che vi ho detto, ne vedrete moltissime. Pensate che la vostra reflex ne vedrà il molte di più rispetto a voi ad a seconda della sensibilità che imposterete.
1 fase: Mettiamo il cavalletto in piano “in bolla”,nella zona che avete deciso per la fotografia.
2 fase: Attacchiamo la reflex nell’aposita vite da 1/4 di pollice nel cavalletto.
3 fase: Inseriamo il jack del telecomando nella reflex.
4 fase: accendiamo la reflex e mettiamo a fuoco.
Qui mi soffermo per darvi delle indicazioni.
Per il momento non mi limito a dirvi dove scattare, in che zona del cielo, ma andiamo a piccoli passi. Una volta accesa guardiamo nel mirino della relfex e andiamo a cercare una luce lontana, una stella luminosa o qualsiasi punto lontano per mettere a fuoco. Sapete benissimo che dovrete mettere il fuoco dell’obiettivo in manuale! Elimiate pure lo stabilizzatore, impostate su off, se previsto dalla vostra ottica. Non tutti gli obiettivi sono stabilizzati ovviamente.
Nel caso non vediate nessuna fonte luce per mettere a fuoco, affidatevi al segno dell’infinito sull’ottica.
Se avete un zoom mettete la minor focale che avete. Se per esempio avete il classico 17-55 canon impostate su 17 mm. Ovviamente tutto a perere vostro.

Bene, andiamo a centrare una stella luminosa o una luce lontana, nel centro del mirino. Fuocheggiamo manualmente fino a che la parte inquadrata sia a fuoco. Utilizzate gli ingrandimenti nella live view se avete la possibilità. Fate prima e sarà più precisa la messa a fuoco. Una volta messo a fuoco il tutto non rimettete per nessun motivo il fuoco in automatico!
Ci siamo,siamo quasi pronti per scattare!
A questo punto inquadriamo una zona di cielo a caso, non serve di essere astrofili esperti o astronomi per questa tecnica, anche se vi invito a studiare questa bellissima materia. Più avanti capiremo come trovare la polare. Nel frattempo limitiamoci a fare delle prove.
Sotto un immagine senza la polare al centro,sono sempre suggestive anche se non centriamo il polo astronomico.

5 fase: impostazioni
Le impostazione che dobbiamo conoscere sono, iso, diaframmi, tempi.

La maggior parte delle mie foto sono state eseguite a 800iso. Perche? Perche in genere tutte le reflex a questo settaggio tengono bene il fattore segnale rumore. Meno iso, la foto sarà più pulita da rumore elettronico ma avremo meno stelle.

Diaframma dell’ottica, cerchiamo di chiudere un pò. Meglio se chiudiamo di uno stop che se lasciamo tutto aperto. Se abbiamo ottiche da f4, chiudiamo a f5.6 se abbiamo ottice da 2.8 chiudiamo a f4 e cosi via. Questo perche le ottiche ai bordi non sono mai perfette come al centro di esso, e quindi prima di vedere stelle deformate ai bordi della foto preferisco non usare tutta l’apertura dell’ottica.
Quale tempi? Impostiamo a 30 secondi, cioè il massimo che si pò fare senza senza mettere in bulb. Potremmo allungare i tempi, ma aimè dovrò disporre di un pc collegato per gestire la camere a scatti superiori di 30 secondi o avere un telecomando temporizzato che mi permette di impostare la durata. In alternativa potreste stare con il telecomando in mano, in posa bulb per quanto volete,ma dato che io sono comodo non ho voglia di rompermi tanto quando posso avere lo stesso risultato facendo magari altre fotografie.
Abbiamo capito che dobbiamo mettere 30 secondi.
Per ultima cosa dovete mettere lo scatto a raffica! Miraccomando è di fondamentale importanza. Se vi scordate di inserirlo gli scatti si fermeranno alla prima foto.
Un ultimo appunto non scattate in raw! Vi ritrovate 400 file da dover riconvertire in jpg in seguito! Non fate i fashion,qui i raw non servono!
6 fase: Scatto!
Prendiamo il telecomando in mano e scattiamo!!!
Ricordate di bloccare il telecomando in scatto premuto.
A questo punto ogni 30 secondi la reflex farà tantissime foto. Fino a che non finirà la batteria o andrete a sbloccare il telecomando. Lasciate fare tutto a lei per almeno 1 ora o più.
Ancora degli esempi delle mie rotazioni.

Ovviamente mentre guardate queste foto, non vedrete l’ora di provare anche voi!
Quando abbiamo finito, ce ne torniamo a casa con il nostro lavoro dentro la scheda della reflex.
Qui comincia la fase di elaborazione. Che poi di elaborazione non ha niente ma comunque chiamiamola cosi.
Scaricate in una cartella le vostre foto. Non spostatele o rinominatele,lasciate tutto come è.
Scaricate il software gratuito startrail.de.
Apriamo il programma. E’ un eseguibile, non necessita di istallazione, cliccate sul tasto file-open images. Cercate dove avete scaricato le foto e premete ok.
Fatto questo cliccate sull’icona quadrata piccola piccola con le stelle a scia. Startrails….
Vedrete il programma che monterà tutte le vostre immagini in una sola immagine finale. Date tempo al programma di montarle tutte.Vedrete un anteprima che le vostre stelle si allungheranno mano a mano che le foto saranno aggiunte alla sequenza.
La vostra bocca sarà aperta!Chiudetela!!
Salvate il file e divertitevi con un programma di foto ritocco ad aggiustare i bianchi, vividezza, contrasto e quello che vorrete.

Sotto altre mie foto:

Ultima fase: Piccoli segreti.
Divertitevi ad illuminare con il flash o una torcia l’ultima immagine di tutte le sequenze. Cosi facendo il risultato finale sarà molto più gradevole avendo sia il cielo che lo sfondo illuminato. Nelle foto che vedete sopra in alcuni casi ho utilizzato una lampada a led per illuminare la scena. In altri casi, se l’oggetto in primo piano non è troppo lontano si può eseguire l’ultima foto con il flash.
Ricordate inoltre che tra una foto e l’altra non ci deve essere alcun ritardo di scatto. Se non utilizzate il telecomando e fate scattare la vostra sequenza in altri modi ricordatevi che tra una e l’altra non ci devono essere interruzioni. Cosi facendo avremo un risultato finale con stelle tagliate!
In presenza di inquinamento luminoso dovrete fare molte prove per riuscire ad avere lo sfondo non saturato dalla luci e un cielo non troppo chiaro. Insomma giocate con gli iso, e i tempi per trovare un giusto compromesso. Non ci provate se il cielo non è perfetto, il risultato sarà solo ricco di pochissime stelle e quindi non speciale come lo vorreste.
Se volete centrare la polare, come in esempio le foto sopra, basta riconoscere l’orsa maggiore e seguire una linea immaginaria. Vi propongo un esempio.