Esiste un modo di catturare la Stazione Spaziale Internazionale con il telescopio?
Certo! Basta montare una reflex (in questo caso è praticamente essenziale, a meno che non si disponga di una camera astronomica dedicata all’astrofotografia) sul telescopio utilizzando l’apposito anello T2 e il naso adattatore. Più il telescopio è luminoso, meglio è, ma deve anche avere una lunga focale per permettere di ottenere un buon dettaglio.
La Stazione Spaziale Internazionale orbita a una quota tale da richiedere un discreto ingrandimento per riuscire a distinguere i pannelli solari e gli altri particolari. Più si ingrandisce e meglio è, ma senza esagerare, perché aumentando gli ingrandimenti il telescopio diventa progressivamente più buio e, in questo tipo di fotografia, la luminosità è fondamentale.
Consultate sempre siti dedicati come Heavens-Above oppure applicazioni come ISS Detector, che riportano quotidianamente gli orari e le traiettorie dei passaggi della Stazione Spaziale. Mettetevi al lavoro solo se il passaggio è previsto praticamente sopra la vostra testa: in quel momento la ISS sarà molto più vicina all’osservatore e le possibilità di ottenere un buon risultato aumenteranno sensibilmente.
Quando compare all’orizzonte, ancora bassa, iniziate a puntarla con il cercatore, che dovrà essere perfettamente collimato con il telescopio. Montate la reflex, impostate lo scatto continuo e tenete in mano un comune telecomando per lo scatto. A questo punto iniziate a seguirla manualmente, accompagnandone il movimento nel modo più fluido possibile e, nel frattempo, cominciate a scattare. Vi consiglio di iniziare fin da subito, anche se le prime fotografie finiranno quasi sicuramente nel cestino: serviranno come allenamento per prendere confidenza con il movimento.
Quando la ISS sarà vicina allo zenit, cioè al punto più alto del cielo, arriverà il momento decisivo. È lì che dovrete essere bravi a seguirla con fluidità, mantenendola il più possibile al centro del cercatore e sperando che qualche scatto la catturi perfettamente all’interno del sensore.
Mi raccomando, impostate la reflex con un tempo di esposizione di almeno 1/1000 di secondo, altrimenti la Stazione risulterà mossa. Se necessario, aumentate gli ISO per compensare la perdita di luminosità.
Un ultimo consiglio: prima del passaggio fate qualche prova puntando una stella luminosa. Mettetela a fuoco e regolate l’esposizione su di essa. La ISS ha una luminosità paragonabile a quella delle stelle più brillanti, quindi queste prove vi aiuteranno a trovare i giusti tempi di scatto.
Inserisco qui sotto la fotografia della ISS realizzata con il mio TS 102/1180 e una Canon EOS M6 Mark II.




