Come trasformare una reflex in una fotocamera a infrarossi (IR): guida per sperimentatori
La fotografia a infrarossi è una tecnica affascinante che permette di ottenere immagini dall’aspetto completamente diverso da quello della fotografia tradizionale. Vegetazione che diventa bianca o argentata, cieli molto scuri e contrasti insoliti sono solo alcuni degli effetti che si possono ottenere fotografando lo spettro infrarosso.
Per sperimentare questa tecnica non è necessariamente necessario acquistare una fotocamera già convertita: si può partire anche da una vecchia reflex digitale, modificandola per consentire al sensore di registrare la radiazione infrarossa.
Attenzione, però: la modifica richiede di intervenire su componenti interni molto delicati. Se hai una reflex inutilizzata, magari destinata alla discarica, può essere un interessante esperimento di elettronica e fotografia, purché tu sia consapevole del rischio di renderla definitivamente inutilizzabile.

1. Perché una reflex normale non è adatta alla fotografia IR?
Il sensore di una reflex digitale è generalmente sensibile anche a una parte della radiazione infrarossa. Per evitare che questa interferisca con i colori e la resa delle fotografie normali, davanti al sensore viene installato un filtro che blocca gran parte degli infrarossi, comunemente chiamato filtro IR-cut o filtro taglia-infrarosso.
L’idea alla base della conversione è rimuovere questo filtro, o sostituirlo con un elemento ottico adatto alla conversione scelta. In questo modo il sensore può registrare una quantità maggiore di radiazione infrarossa.
È importante distinguere due configurazioni:
- Conversione full spectrum ( la più semplice ) : si rimuove il filtro originale senza sostituirlo con un filtro che blocchi determinate bande dello spettro. La fotocamera diventa sensibile a una gamma più ampia di radiazioni, ma per ottenere risultati controllati occorrono filtri esterni adeguati, che successivamente si possono acquistare a basso costo.
- Conversione IR dedicata: si installa un filtro specifico che lascia passare la banda infrarossa desiderata, per esempio quella intorno ai 720 nm. La fotocamera viene così configurata per un utilizzo prevalentemente infrarosso.
La scelta dipende dal risultato che vuoi ottenere e dal tipo di fotografia che intendi sperimentare. Il mo consiglio è quello di distruggere semplicemente i filtri di fronte al sensore e amen. Ricordate che dovete partire dal presupposto di utilizzare una reflex che al 50% rischierete di cestinare.

2. Prima di smontare la reflex
Prima di cominciare, considera che i modelli di reflex possono essere costruiti in modo molto diverso. Non esiste una procedura universale valida per tutte le fotocamere: la posizione del filtro, il sistema di fissaggio e la disposizione dei componenti cambiano da modello a modello.
Per affrontare il lavoro in modo consapevole: consiglio le semplici reflex canon 350/400/450d
- Cerca una guida tecnica specifica per il modello esatto della tua fotocamera ( in rete basta scrivere per esempio: come togliere il filtro di fronte al sensore della mia canon eos ) .
- Lavora su un piano pulito, ben illuminato e privo di polvere.
- Documenta ogni passaggio con fotografie, in modo da ricordare la posizione dei componenti e dei collegamenti.
- Non toccare la superficie del sensore e non forzare vetri, connettori o supporti.
- Tieni presente che il gruppo sensore può richiedere regolazioni di precisione per mantenere corretti piano focale e messa a fuoco, tu cerca di non muoverlo o forzarlo tanto quando togli il filtro, io per esempio sono riuscito a romperlo piano piano con un cacciavite piccolo piccolo.
La fotocamera deve essere spenta e scollegata da batterie e alimentazione prima di qualsiasi intervento. I condensatori del circuito del flash possono conservare tensioni pericolose anche a fotocamera spenta: non intervenire su di essi o sui circuiti del flash senza competenze specifiche.
Se non hai esperienza con componenti elettronici delicati, la scelta più prudente è affidarti a un tecnico specializzato.
3. La modifica del filtro interno
Il principio della conversione consiste nell’intervenire sul filtro taglia-infrarosso posto davanti al sensore, seguendo la procedura prevista per il modello specifico.
Non è sufficiente aprire la fotocamera e rimuovere indiscriminatamente un vetro: alcuni elementi del gruppo sensore possono avere anche funzioni ottiche, come la correzione delle aberrazioni o il mantenimento della corretta distanza focale, MA IN POST PRODUZIONE NEL CASO RISOLVEREMO LE COSE.
Rimuovere il componente sbagliato, lasciare polvere sul sensore o rimontare il gruppo senza rispettare le tolleranze può compromettere la qualità delle immagini e la messa a fuoco.
Una volta completata la conversione, la fotocamera potrebbe inoltre richiedere una nuova calibrazione dell’autofocus o della messa a fuoco. Non è quindi garantito che continui a funzionare esattamente come prima, ma a noi non ci interessa perchè tanto la buttavamo via, e NEL CASO USEREMO LA MESSA A FUOCO MANUALE.
4. Come scattare con un filtro IR esterno
Una volta che la fotocamera è stata modificata correttamente, arriva la parte più interessante: scattare le prime fotografie infrarosse.
Se utilizzi una configurazione full spectrum con un filtro IR esterno avvitato davanti all’obiettivo, devi prestare particolare attenzione all’inquadratura e alla messa a fuoco.
CONSIGLIO IL FILTRO CHE TAGLIA A 720NM ( IO USO QUELLO ) PERCHE’ GLI ALTRI TAGLIANO TROPPO E LE FOTO VI VERRANNO SOLO IN BIANCO E NERO CIOE’ A INFRAROSSI PURO.
Inquadrare prima di montare il filtro
Un filtro IR può essere molto scuro per la luce visibile. Con alcuni filtri, soprattutto quelli che lasciano passare soltanto gli infrarossi oltre una determinata lunghezza d’onda, il mirino ottico di una reflex può diventare praticamente inutilizzabile.
Per questo motivo è consigliabile seguire questa sequenza:
- Componi l’inquadratura guardando nel mirino, prima di montare il filtro IR.
- Metti a fuoco il soggetto senza il filtro esterno, utilizzando il metodo di messa a fuoco adatto alla tua configurazione.
- Se necessario, passa alla messa a fuoco manuale e blocca la posizione dell’obiettivo.
- Monta il filtro IR davanti all’obiettivo senza ruotare accidentalmente la ghiera di messa a fuoco.
- Scatta senza modificare la messa a fuoco o l’inquadratura.
Il motivo è semplice: una volta montato un filtro che blocca quasi tutta la luce visibile, nel mirino ottico potrebbe non arrivare abbastanza luce per vedere la scena. Se provi a comporre l’immagine soltanto dopo aver montato il filtro, potresti non riuscire a distinguere praticamente nulla.
Attenzione alla messa a fuoco: mettere a fuoco senza filtro e poi montarlo è una tecnica pratica, ma non garantisce sempre un risultato perfetto. La radiazione infrarossa viene focalizzata in modo diverso dalla luce visibile e il comportamento dipende dall’obiettivo, dal tipo di conversione e dal filtro utilizzato. Alcuni obiettivi presentano uno spostamento della messa a fuoco particolarmente evidente.
Per ottenere risultati migliori, conviene fare prove sullo stesso soggetto a diverse distanze, controllare le immagini sul display e verificare se sia necessaria una correzione della messa a fuoco.
Se la fotocamera dispone di Live View utilizzabile con il filtro montato, questa funzione può aiutare nella composizione e nella messa a fuoco, purché il sensore e il sistema di visualizzazione ricevano abbastanza segnale.

5. Tempi di esposizione e primi risultati
La quantità di luce infrarossa registrata dipende dalla scena, dal filtro utilizzato, dalla sensibilità del sensore e dalle condizioni di illuminazione.
Con filtri IR molto selettivi può essere necessario utilizzare tempi di esposizione lunghi. Per iniziare, è utile:
- Fotografare all’aperto in pieno giorno.
- Usare un treppiede quando i tempi diventano lunghi.
- Scattare in RAW, se disponibile.
- Effettuare più prove variando il tempo di esposizione.
- Controllare l’istogramma e la nitidezza dopo ogni scatto.
La vegetazione illuminata dal sole è spesso un soggetto interessante per i primi esperimenti, grazie al modo particolare in cui foglie e piante riflettono la radiazione infrarossa.
Anche il bilanciamento del bianco e la post-produzione possono incidere molto sul risultato finale. A seconda del filtro e della conversione, potresti ottenere immagini monocromatiche oppure fotografie con colori insoliti da elaborare successivamente.
6. Vale la pena modificare una vecchia reflex?
Se possiedi una reflex che non utilizzi più, magari un vecchio modello che non ha un grande valore commerciale, la conversione IR può diventare un progetto interessante per capire meglio il funzionamento di una fotocamera digitale e sperimentare una tecnica fotografica poco comune.
Bisogna però essere realistici: la rimozione del filtro originale non è una modifica banale e non garantisce automaticamente una fotocamera IR perfettamente funzionante. Potresti perdere la corretta calibrazione della messa a fuoco, danneggiare il sensore o rendere la fotocamera inutilizzabile.
Per questo motivo, una reflex destinata a essere dismessa è la candidata ideale per un esperimento, mentre eviterei di iniziare con un corpo macchina costoso o che utilizzi regolarmente.
Se il tuo obiettivo è ottenere fotografie infrarosse di qualità con risultati prevedibili, una conversione eseguita da un laboratorio specializzato è generalmente la soluzione più affidabile. Se invece ti interessa soprattutto sperimentare e imparare, una vecchia reflex può essere un ottimo punto di partenza.
Conclusione
Trasformare una reflex digitale in una fotocamera sensibile agli infrarossi apre la porta a un modo diverso di osservare il mondo. La conversione richiede attenzione, conoscenze tecniche e una buona dose di pazienza, ma può offrire risultati fotografici sorprendenti.
Ricorda soprattutto di scegliere il tipo di conversione più adatto al tuo progetto, di verificare la compatibilità del modello prima di intervenire e di prestare particolare attenzione alla messa a fuoco quando utilizzi filtri IR esterni.
E se hai una reflex ormai destinata al cassetto o alla discarica, potresti aver trovato un nuovo progetto con cui divertirti e sperimentare.
p.s NEL CASO VI SARETE DIVERTITI A VEDERE L’INTERNO DI UNA REFLEX.



