Yellowstone al Lago Trasimeno 20 settembre 2026

Domenica scorsa ho deciso di mettermi in viaggio verso il Lago Trasimeno con una coppia di amici. La mia intenzione iniziale era puramente documentaristica, mossa da una forte preoccupazione per la grave situazione ambientale che questo specchio d’acqua sta attraversando. Volevo vedere con i miei occhi, e catturare con l’obiettivo, i segni evidenti della forte secca che sta stringendo il lago in una morsa drammatica, ridisegnandone i confini e prosciugandone le rive.
Mentre camminavo lungo la linea di costa dove un tempo c’era l’acqua, la giornata ha preso una piega del tutto inaspettata.
All’improvviso mi si è presentata davanti una scena surreale e bellissima: un’allevatrice di lupi cecoslovacchi accompagnata da una cucciolata enorme. Vedere tutti quei cuccioli e quegli esemplari così fieri muoversi liberi sulla riva prosciugata ha completamente ribaltato la percezione di ciò che mi circondava.
In un attimo, la desolazione della secca si è trasformata in qualcosa di magico. Per qualche istante è sembrato di non essere più nel cuore dell’Umbria, ma di essere stati catapultati in un paesaggio selvaggio del Nord del Canada, dell’Alaska o tra le distese della Siberia. Una sensazione meravigliosa, un contrasto potente tra la ferita del territorio e l’energia primordiale di quegli animali.
Ho cercato di immortalare questo momento speciale con la mia macchina fotografica. Anche se ho scattato diverse foto per catturare quell’istante, vi confesso che le immagini rendono poco rispetto all’emozione reale di essersi trovati lì. È stato un promemoria straordinario di come la vita e la bellezza riescano a farsi strada anche dove la natura sembra soffrire di più.